01/09/2018, 13:24

Sostiene Arbau » Una nota di carattere personale sulle mie scelte politiche

Quando nel 2005 sono stato eletto sindaco di Ollolai a neanche trentuno anni non avevo tessera di partito. Ben presto con gli amici ri-fondiamo il partito, allora si chiamava Democratici di Sinistra, e con una buona campagna di adesione paesana lo portiamo ad un ottimo livello su scala provinciale. Nel 2007 aderiamo in massa alla mozione che prevede la confluenza nel nascente Partito Democratico. Convinto allora che fosse l’unica scelta possibile: mettere assieme le due culture politiche democratiche e popolari per fare il partito del nuovo millennio. La speranza è durata poco per quando mi riguarda perché, dopo una candidatura alle regionali, con il 24% degli iscritti al partito in provincia di Nuoro, come da statuto, chiedo le primarie per la candidatura alla presidenza della Provincia. La storia è nota. Niente primarie e candidatura autonoma ed indipendente. Nessun accordo (compravendita) post primo turno e quindi opposizione in consiglio provinciale e dimissioni nel 2012 in coerenza con la partecipazione al referendum anti-province.

Nel 2010 ho fondato La Base. Un movimento politico post-ideologico con un progetto di stampo sardista. Per stare ai campi politici di riferimento. Nel 2013 La Base si presenta autonoma alle politiche e poi in coalizione con partiti di sinistra ed autonomisti nel 2014 alle regionali. Vengo eletto consigliere regionale e divento capogruppo di Sardegna Vera, un gruppo consiliare autonomista. Nel luglio 2015, a seguito di una incredibile sentenza del Consiglio di Stato, vengo dichiarato decaduto dalla carica sulla base di una interpretazione della legge elettorale sulle soglie di sbarramento esplicite ed implicite. Ben presto si differenziano sul merito le posizioni con la maggioranza che governa la Regione e La Base stipula con il Partito Sardo d’Azione nel maggio del 2017 un patto federativo, che nel giugno 2018 diventa una confluenza nel glorioso Partidu sardu.

Sono di nuovo sindaco di Ollolai dal 2015 e credo, senza falsa modestia, di aver dimostrato di poter reggere il confronto politico su tutti i livelli politici calcati. Nessuno, neanche i più acerrimi detrattori, mi accusano di incapacità o indolenza.

Detto questo aggiungo che condivido la scelta strategica fatta dal Partito Sardo d’Azione di allearsi con la Lega. Primo perché è l’unico partito federalista presente nell’arco politico italiano e secondo perché il perimetro dei partiti popolari (populisti per i detrattori) è quello più consono alla gloriosa storia del nostro partito.

Per questo se mai sarò candidato dal mio partito potrò presentare agli elettori un curriculum che certifica capacità e risultati, uniti alla scontata onestà, materiale ed intellettuale.