23/12/2014, 18:31

La linea » La scuola alla Base della Sardegna

di Piero Marteddu

Dibattito vivace venerdì sera all’Istituto Superiore Ciusa di Nuoro. Docenti, genitori e amministratori locali hanno discusso di scuola e istruzione alla luce delle linee guida per il dimensionamento della rete scolastica, emanate dalla Regione per l’anno 2015-2016. A promuovere l’incontro il Gruppo “Sardegna Vera” in Consiglio Regionale che aveva già espresso, con un’interpellanza del Capogruppo Efisio Arbau rivolta all’Assessore Claudia Firino, la necessità di convocare conferenze programmatiche sulla scuola, propedeutiche alla definizione delle linee guida, nei territori governati da Unioni di Comuni e comunità Montane, al fine di porre al centro della discussione l’offerta formativa e quindi la persona. Allarmanti i dati sulla dispersione scolastica che in Sardegna costituisce una vera e propria emergenza sociale: i giovani che abbandonano gli studi sono il 24,7% e la percentuale è superiore di 7,4 punti alla media nazionale e di 3,3 alla media del Mezzogiorno; il tasso di abbandono alla fine del primo biennio delle scuole secondarie si attesta al 10,8% contro una media nazionale pari al 7,3% e del mezzogiorno dell’8,3%. Condivisibile quindi l’obiettivo del Governo regionale di contrastare con efficacia questa allarmante situazione, ponendo in essere tutti gli strumenti necessari e adeguate risorse per invertire la tendenza. Tra le proposte emerse dal dibattito, due in particolare sono di particolare interesse: sostenere la creazione di “poli territoriali scolastici” che, nel riprendere un’idea della Base di un anno fa, riorganizzi i bacini di utenza relativi alle scuole Primaria e secondaria di 1°grado, potenziando i servizi scolastici e il tempo pieno; fondamentale, in quest’ottica, il coinvolgimento dell’Assessorato ai trasporti al fine di garantire il collegamento tra i paesi e le scuole; favorire la nascita e lo sviluppo di Istituti Tecnici che puntino ad integrare l’offerta formativa tecnico-professionale con l’identità economico-sociale del territorio. Lungo queste due direttrici è possibile creare un legame funzionale ed efficace tra sistema dell’istruzione, della formazione professionale e del lavoro. Efisio Arbau, nel sottolineare che su istruzione e formazione si gioca una fondamentale scommessa della maggioranza che sostiene la Giunta Pigliaru, si è impegnato a portare in Consiglio Regionale idee e proposte emerse dal dibattito.