10/06/2015, 06:12

Detto Fatto » Sui migranti servono buonsenso, regole e programmazione

Intervista a La Nuova Sardegna

Il sindaco di Ollolai, che aveva proposto l’idea delle case a 1 euro, attacca Maroni: «Solo demagogia». Arbau: potrebbero rilanciare l’agricoltura
SASSARI «Tutti devono fare la loro parte per aiutare i profughi: Maroni fa solo provocazioni demagogiche». Efisio Arbau crede nel coordinamento tra Ue, Italia, Regioni, Comuni. E respinge con forza l'idea di una divisione nord-sud della questione migranti. «Potremo dare risposte adeguate solo affrontando l'emergenza in tutta la sua complessità», spiega il capogruppo di Sardegna Vera in consiglio regionale. Nei giorni scorsi ritornato sindaco di Ollollai, l'avvocato-pastore non ha dubbi sui doveri di solidarietà. Di recente balzato in primo piano per la proposta di consentire la vendita a 1 euro simbolico degli immobili abbandonati per favorire il ripopolamento delle zone interne, Arbau vede un domani gli immigrati come possibili co-protagonisti del rilancio di agricoltura e pastorizia. «Ma per il momento non mescolerei i due piani dell'assistenza immediata agli esuli e degli interventi per utilizzare al meglio case e terreni lasciati in uno stato di degrado», puntualizza. Perché è indispensabile un'azione congiunta in favore dei migranti? «Nessuno può permettersi di voltare la faccia da un'altra parte di fronte a una catastrofe umanitaria di queste proporzioni. Siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo, ciascuno nel proprio ruolo, e perciò mi sento di accogliere l'appello del prefetto di Sassari: i sindaci possono dare una mano per indicare sedi destinate all'ospitalità nei diversi territori». Come mai pensa che in futuro tanti immigrati possano contribuire al rilancio delle campagne sarde? «Perché vedo che molti di loro già oggi fanno gli allevatori e i contadini nell'isola. E tanti sono competenti, preparati. Così com’è evidente che la manodopera può rivelarsi un aiuto per la ripresa dell'agro-zootecnia. Naturalmente, oggi come domani, è indispensabile il rispetto delle regole: non è pensabile che siano i Comuni a farsi carico anche di queste difficoltà». Non tutti però la pensano così: i leghisti, per esempio… «Beh, lo ripeto: la linea di Maroni si commenta da sé. Né lui né Salvini esprimono posizioni responsabili. In questo momento non li vedo neppure come interlocutori seri. Sfruttano la questione semplicemente per scopi elettoralistici, magari sperando di guadagnare uno 0,5% in più alle prossime votazioni. Tra i leghisti salverei solo Tosi, che almeno si è preoccupato di dare un tetto agli esuli». Che cosa pensa della possibilità che ogni Paese europeo si faccia carico di una quota di migranti? «Ritengo sia l'ipotesi più sensata da seguire: Grecia e Italia non possono essere lasciate sole. Finalmente sembra che adesso anche a Bruxelles siano arrivati a queste conclusioni, nonostante per spingere la Ue a questa scelta ci sia voluta l'ennesima strage in mare». (Pier Giorgio Pinna)