01/03/2015, 11:19

Detto Fatto » Le spiagge intelligenti ed accessibili sono legge

Un altro impegno mantenuto per Sardegna Vera

Andare al mare liberamente sarà più facile per tutti. Presto lo potranno testimoniare le persone diversamente abili per le quali spesso il mare rimane un miraggio, per via di barriere architettoniche chiamate spiagge. Una discriminazione frutto di una società egoista e menefreghista.

E' stata approvata con la finanziaria regionale una norma proposta dal gruppo consiliare Sardegna vera (Efisio Arbau, Michele Azara, Raimondo Perra e Gaetano Ledda), denominata "spiagge intelligenti ed accessibili" che mira ad abbattere le barriere architettoniche e rendere le spiagge sarde fruibili da tutti.

L’obiettivo della misura spiega il capogruppo Arbau “è costituire un sistema di spiagge intelligenti ed accessibili alle persone con disabilità. Con il duplice obbiettivo di fare il proprio dovere di istituzione pubblica che interviene a dare pari condizioni alle tante famiglie che quotidianamente con coraggio, determinazione ed amore suppliscono alla mancanza di strutture tese ad abbattere le barriere architettoniche e culturali, ed allo stesso tempo candidare le nostre spiagge a luogo di villeggiatura per un potenziale flusso turistico".

I consiglieri di Sardegna vera evidenziano che il mercato potenziale è di 5 milioni di persone in Italia e di 75 milioni in Europa. La norma consente la qualificazione e l’adeguamento delle spiagge della Sardegna ai principi ed alle regole della legge 5 febbraio 1992 n. 104, tesa  a favorire l’accesso delle persone con disabilità nelle spiagge. Concretamente, poi sono previsti “strumenti di semplificazione procedurale ed amministrativa, anche al fine di contenere i tempi dei procedimenti; contributi in conto capitale a favore dei Comuni o dei concessionari (società e consorzi con sede legale in Sardegna) per tutte le opere poste a servizio delle spiagge intelligenti". Le linee guida e la dotazione finanziaria (con fondi europei) saranno decisi con delibera della Giunta regionale.