24/09/2014, 16:43

Detto Fatto » Primo appuntamento con Detto... Fatto!

Nasce una nuova rubrica

Inauguriamo oggi una nuova rubrica che chiameremo Detto... Fatto!

Un atto di trasparenza verso i nostri lettori, sostenitori, simpatizzanti, elettori e verso tutta la Sardegna.

Dopo l’incontro fatto a Ollolai qualche giorno fa, durante il quale Efisio Arbau ha parlato a grandi linee della sua attività consiliare, a cinque mesi dall’elezione; proprio per dare la massima trasparenza e permettere a chi non era presente di ascoltare e leggere dati, fatti, progetti realizzati, da oggi partiremo con la pubblicazione di spezzoni dell’intervento di Ollolai, corredati del testo del discorso e di tutta la documentazione ufficiale.

Fatti concreti che hanno portato il nostro rappresentante in Consiglio Regionale ad essere definito da Confartigianato “consigliere più prolifico”. La sua attività, che in questi cinque mesi ha visto presentare proposte di legge, mozioni, interpellanze, interrogazioni, è riscontrabile inoltre anche sul sito del Consiglio Regionale dove è elencata l’attività di tutto il Consiglio.

Un riconoscimento che non arriva a caso, ma che nasce dal grande lavoro di Arbau e del gruppo che lo sostiene.


UNA PROMESSA: Gli appuntamenti di #dettofatto, sia sotto forma di assemblea sia in questo luogo virtuale che è la rubrica, durante tutto il mandato consiliare saranno cadenzati e costanti nel tempo. Un modo, come sostiene Efisio Arbau, per creare occasioni d’incontro e di dibattito, per crescere, proporre e costruire.

“Sono uno su sessanta, ma so di poter fare molto”.

Oggi la rubrica #dettofatto si apre con la proposta della riorganizzazione dei livelli di governo nella nostra regione in seguito alla abolizione delle province. Buona visione e buona lettura.

 

 CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE

presentata dal Consigliere regionale,

ARBAU

il 29.04. 2014

Codice delle Autonomie locali della Sardegna

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Art. 1 . Articolazione delle Autonomie Locali della Sardegna.

1. La Regione Autonoma della Sardegna stabilisce che l'ordinamento degli enti locali è articolato sui comuni, i quali, secondo le modalità disciplinate dalla Costituzione, in modo volontario secondo la procedura referendaria prevista dallo Statuto, possono associarsi per gestire, attraverso l'esercizio congiunto delle funzioni i servizi di propria competenza e quelli delegati dalla Regione con la presente legge.

2. Possono essere costituite  le conferenze dei sindaci delle Province-Comunità territoriali Gallura, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Sassari e Sulcis e della Provincia-Città metropolitana di Cagliari, al fine di coordinare l'attività dei comuni che vi aderiscono volontariamente, secondo le modalità disciplinate per Legge, per compiti di area vasta e per la programmazione regionale attraverso il governo delle istituzioni Province.

Art. 2 Delega funzioni amministrative dalla Regione agli enti locali.

1. La Regione esercita le sue funzioni amministrative delegandole ai comuni, associati in Province-Comunità territoriali o Provincia-Città Metropolitana ed avvalendosi dei loro uffici nelle seguenti materie:
a) polizia locale urbana e rurale;
b) agricoltura e foreste; piccole bonifiche e opere di miglioramento agrario e fondiario, con il coordinamento  e la programmazione condivisa con le agenzie agricole;
c) lavori pubblici di esclusivo interesse della Provincia-Comunità Territoriale o Provincia-Città Metropolitana con la suddivisione delle risorse regionali su base demografica;
d) trasporti su linee automobilistiche e tramviarie;
e) acque minerali e termali;
f) caccia e pesca;
g)  artigianato;
h) turismo, industria alberghiera;
i) biblioteche e musei di enti locali;
l)  igiene e sanità pubblica;
m) istruzione di ogni ordine e grado, ordinamento degli studi;
o) ) industria, commercio ed esercizio industriale delle miniere, cave e saline.

2. La Regione trasferisce le risorse finanziarie e, previo accordo con i rappresentanti dei dipendenti, il personale ai comuni al fine di esercitare secondo i propri indirizzi le funzioni amministrative indicate al comma precedente secondo il principio di cui all'articolo 44 dello Statuto.
3. I Comuni per l’esercizio di servizi di carattere locale possono stipulare delle convenzioni che ne regolino i rapporti anche attraverso la costituzione di Unioni di Comuni.
4. I Comuni montani, individuati ai sensi della Legge di settore, possono costituirsi in Comunità Montana al fine coordinare la spesa delle risorse comunitarie, statali e regionali destinate agli enti locali di montagna.

Art. 3 Abrogazioni di norme.

1. Sono abrogate tutte le disposizioni contrarie o incompatibili con le norme della presente legge e sono, conseguentemente, soppresse tutte le agenzie e gli enti indicati in un elenco stabilito con delibera della Giunta

 

 

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