04/05/2016, 18:13

Rassegna stampa » Rassegna stampa del progetto CASE A UN EURO

Un anno fa la presentazione dell'emendamento 40 alla legge sul piano casa, ad opera del gruppo Sardegna Vera con in prima fila l'ideatore della proposta, l'allora consigliere regionale Efisio Arbau. 

Da Sindaco del paese di Ollolai, Arbau ha deciso con il gruppo con cui amministra il Comune, di inserire il progetto all'interno del piano particolareggiato per il recupero del centro storico. Un elenco di azioni pensate per porre fine al grave problema del degrado del centro abitato, ormai sottoposto alle dinamiche dello spopolamento e con tanti immobili disabitati e lasciati all'incuria. 

A febbraio è stato pubblicato l'avviso per consentire a chi fosse interessato di presentare domanda di assegnazione di immobili fuori mercato donati al Comune dai proprietari. 

E' bastato qualche giorno per rendere virale la notizia, e portare Ollolai alla ribalta nazionale. Al protocollo del Comune sono giunte circa trenta richieste formali, mentre non si contano le richieste di informazioni da parte di stranieri, italiani e sardi emigrati. 

Nell'elenco a seguire tutte le trasmissioni che si sono occpupate della vicenda, giornali e telegiornali. 

 

TV 2000 nella trasmissione "L'albero della Vita" del 16 marzo 2015

 


Da la Nuova Sardegna del 17 febbraio 2015

Ollolai, boom di domande per le case a 1 euro
Più di 30 le richieste pervenute al Comune. L’assessore: «Sono figli di emigrati che vogliono tornare»
di Giovanni Maria Sedda

OLLOLAI. A pochi giorni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico sulla cessione delle case a un euro, sono tantissime le richieste arrivate al Comune.

Sono soprattutto figli di emigrati ollolaesi (e non solo), ma anche privati che hanno scritto dalla penisola, incuriositi dalla iniziativa, all’indirizzo mail: case1euro.ollolai@gmail.com. L’iniziativa è una conseguenza del nuovo piano casa della Regione Sardegna che ha recepito l’emendamento presentato dal consigliere regionale Efisio Arbau, attualmente sindaco di Ollolai, ideatore, sull’esempio positivo di altre regioni italiane, della possibilità di acquisire case abbandonate al prezzo simbolico di un euro. Ora, da sindaco, Efisio Arbau ha adottato l’iniziativa all’interno del suo comune, inserendola nel piano integrato che riguarda le azioni da mettere in campo per il recupero del centro storico.
Sono state più di una trentina le richieste arrivate in un solo giorno dopo la notizia della pubblicazione dell’avviso. «Una sorpresa che ci fa ben sperare – commenta Mario Nonne, assessore ai lavori pubblici – Sono stati tanti i figli di emigrati che ci hanno scritto. Questo significa che hanno mantenuto e vogliono mantenere un legame saldo con la propria comunità. E, in barba a tutte le notizie negative sullo spopolamento che ci danno per morti o prossimi alla sparizione, noi rispondiamo che ci siamo, e che lavoriamo per superare questo difficile momento». Spiega l’assessore: « Il meccanismo di acquisizione di una casa a un euro comporta diversi ma fondamentali passaggi. Parte infatti dall’iniziativa del privato (sono in tanti quelli che hanno ereditato ruderi) la cessione al comune della casa. L’immobile, una volta ceduto, viene inserito nell’elenco delle case a disposizione di coloro che sono interessati a divenirne proprietari con l’obbligo, entro un anno, di procedere ai lavori di ristrutturazione».
«Allo scetticismo dei tanti che vedono in questo solo una trovata pubblicitaria – conclude Mario Nonne – abbiamo come esempio concreto la prima
cessione gratuita di un rudere da parte di un privato ollolaese, che se ne è liberato perché gravato dal pagamento di imposte su un immobile che non gli dava reddito e per il quale non era interessato a eseguire lavori. L’interesse dei numerosi possibili futuri proprietari, farà il resto».


da Lanuova Sardegna del 26 Aprile 2016

Ollolai, venduta la prima casa a un euro
Iniziativa contro lo spopolamento e per il rilancio delle zone interne. Il sindaco Arbau: "Così salveremo il paese dal degrado e lo renderemo appetibile anche oltre i confini dell'isola"
di Pier Luigi Piredda

«Un euro sembra niente – ha spiegato il sindaco Efisio Arbau, leader di un partito emergente come la Base, consigliere regionale per qualche mese fino a quando i conteggi dei resti non l’hanno costretto a fare ritorno in Barbagia, non creandogli certo troppi scompensi visto che fa il pastore non solo per professione ma anche per passione, innamorato del suo paese e della sua terra in maniera viscerale, fine osservatore di quel che di positivo accade in altre parti del Mondo ed è realizzabile anche a Ollolai –. Quando con l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Nonne, abbiamo accompagnato l’acquirente a vedere la casa che stavamo per vendergli a un euro ci siamo detti: Questo scappa, è troppo rovinata e dobbiamo restituirgli anche l’euro che ha già versato».

E invece Vito Casula è rimasto entusiasta. «Bella bellissima, mi piacciono le cose particolari – ha spiegato l’imprenditore che è il primo acquirente in Sardegna di “Una casa a un euro”, progetto messo in piedi dal Comune di Ollolai –. Vorrei realizzare qualcosa di molto particolare nel rispetto della storia della casa e spero di essere il pioniere di questa iniziativa che potrebbe essere paragonata alla caccia all’oro dell’Ottocento in America. Ho parlato del mio acquisto ad alcuni amici che sono interessati anche loro e mi hanno contattato via mail anche altri che vivono all’estero da anni e vorrebbero tornare in Sardegna e Ollolai è un paese ideale per trascorrere bene gli anni della pensione».

Una casa a un euro è un’ iniziativa che il sindaco di Ollolai aveva proposto anche a livello regionale, ma tutto si era arenato dopo la sua decadenza da consigliere. Ma Efisio Arbau non si è arreso: troppe le case diroccate nel suo paese, troppa alta la percentuale di spopolamento e, allo stesso tempo, troppi e sempre positivi i consensi dei visitatori in occasione delle Cortes. «E così siamo partiti – ha spiegato Arbau – con l’avviso pubblico per l’assegnazione di immobili inutilizzati o sottoutilizzati da destinare a finalità turistico-ricettive o abitative. Abbiamo fatto una sorta di censimento e poi contattato i proprietari di alcune case fatiscenti e pericolose che erano in stato di abbandono da anni».
Ma come mai Vito Casula ha potuto acquistare la sua casa con appena un euro? «Perché ormai era un rudere pericolante e in prospettiva sarebbe stata causa di problemi – ha spiegato Michele Arbau, residente a Ollolai, impiegato in un ufficio pubblico di Nuoro, proprietario della casa di via Eleonora d’Arborea, nel cuore del centro storico, a un passo dalla piazza e allo stesso tempo immersa nel verde delle campagna –. Era una vecchia casa che mio padre aveva comprato tanti anni fa, ma che nessuno ha mai utilizzato. Ci mettevamo la legna finchè c’era il tetto. Venderla? E chi compra casa a Ollolai? Sono contento, spero che il nuovo acquirente la faccia rinascere».


Servizio di Videolina del 04.05.2016 clicca sulla foto per avviare il video

 


Servizio del Tg2 del 29.04.2016 a questo link: (clicca sulla foto per vedere il servizio)

 


Video di Repubblica Tv del 26 aprile 2016 (clicca sulla foto per vederlo)

 


 

Puntata di Uno Mattina andata in onda il 28 aprile 2016 (clicca sulla foto per vedere la puntata)

 


Servizio di Videolina del 04 maggio 2016 (clicca sull'immagine per vedere il servizio)


Articolo di Repubblica.it del 3 maggio 2016

Da Salemi a Ollolai. Borghi in cerca di salvezza a un euro a casa

Il paesino sardo è stato l'ultimo ad attirare l'attenzione dopo che il sindaco ha promosso la svendita delle abitazioni dismesse. Un'altra decina di villaggi, a cominciare da quello siciliano, nel 2008, con l'allora primo cittadino Vittorio Sgarbi, ci ha provato. Con alterne fortune. Le loro storie

di GIACOMO TALIGNANI

Vendesi casa a quindici minuti dal mare cristallino di Castelsardo in Sardegna, immersa nelle verde di un minuto borgo storico circondato da caseifici produttori del formaggio Granglona e stradine caratteristiche vissute da meno di 3000 abitanti. Costo dell'immobile? Un euro.

Sembra una bufala ma nelle operazioni "case a 1 euro" lanciate negli anni da diversi paesini italiani ci sono nuove e inaspettate possibilità.
Nei giorni scorsi ad attirare l'attenzione è stata Ollolai, paesino sardo di duemila anime dove il sindaco Efisio Arbau è riuscito a vendere la prima casa al costo simbolico di un euro e che ora, sommerso da richieste, ne sta per piazzare almeno altre due.

Vendesi casa a quindici minuti dal mare cristallino di Castelsardo in Sardegna, immersa nelle verde di un minuto borgo storico circondato da caseifici produttori del formaggio Granglona e stradine caratteristiche vissute da meno di 3000 abitanti. Costo dell'immobile? Un euro.

Sembra una bufala ma nelle operazioni "case a 1 euro" lanciate negli anni da diversi paesini italiani ci sono nuove e inaspettate possibilità.
Nei giorni scorsi ad attirare l'attenzione è stata Ollolai, paesino sardo di duemila anime dove il sindaco Efisio Arbau è riuscito a vendere la prima casa al costo simbolico di un euro e che ora, sommerso da richieste, ne sta per piazzare almeno altre due.
Ollolai, case vendute a un euro contro lo spopolamento

Funziona così: i Comuni raccolgono la disponibilità di abitazioni  (a volte anche fatiscenti) fra i proprietari che le hanno abbandonate nel tempo vuoi per mancanza di fondi per ristrutturarle, vuoi perché stanchi di pagarci le tasse sopra oppure perché semplicemente vivono altrove. A questo punto i sindaci le offrono a chi è interessato al costo simbolico di 1 euro con l'impegno, in tempi che variano da sei mesi a due anni, di ristrutturarle a spese proprie (si parte in genere da 25mila euro) e riabitarle al fine di combattere lo spopolamento dei borghi dimenticati.

Un'idea che fu lanciata per prima circa otto anni fa dalla cittadina siciliana di Salemi e che negli ultimi anni è stata adottata da almeno nove fra Comuni e frazioni tutti, tra burocrazia e speranze, con esiti differenti. Ecco come sono andati a finire. Se nella Salemi allora guidata da Vittorio Sgarbi il progetto fallì tra abitazioni a rischio crolli, sequestri e commissariamento del comune per infiltrazioni mafiose, nella vicina Gangi (Palermo) l'idea di dare nuova luce al paese grazie alle abitazioni vendute a prezzo simbolico e poi ristrutturate dai privati fu un successo: sono state almeno 1000 le richieste e 100 le case assegnate così che il borgo “tornerà presto a splendere – dice l’assessore Giuseppe Pane – .Noi abbiamo fatto da intermediari, da pungolo, la gente ha capito e comprato. Talmente tanto che ora il mercato immobiliare classico funziona bene. Il progetto case a 1 euro? C’è ancora ma ci sono poche case disponibili”.

Poco dopo nel 2011 ci provò il piccolo paesino di Carrega Ligure (Alessandria), mille metri d'altezza e 85 anime. Furono scattate le foto dei ruderi e aperto un sito. "Nel tempo però non siamo riusciti a rintracciare i proprietari degli immobili abbandonati, parte dei quali sono persone decedute che non hanno fatto testamento. Il progetto è dunque fermo e inattuabile - dicono dal Comune - ma continuano ad arrivare centinaia di richieste perché su internet gira ancora la notizia. Lo sa, sono venuti fin dall'Argentina quassù per vedere le case. Altri ci telefono per chiedere se possono acquistare e farci campi di deltaplano, allevamenti...di tutto".

A fermare Carrega è stata la burocrazia, la stessa che per ora blocca Lecce dei Marsi. Affacciato sul parco nazionale dell'Abruzzo il paesino aquilano l'anno scorso ha lanciato l'iniziativa: su  20  case circa 8 erano pronte a essere messe in vendita a 1 euro. "Sono arrivate richieste da ovunque, soprattutto Inghilterra e Germania - spiega il sindaco Gianluca De Angelis - ma proprio ora che il bando era pronto ci siamo fermati. Spaventati da un servizio di Striscia, dove si faceva notare che su certe case l'Agenzia delle entrate potrebbe rivalersi del valore catastale dell'immobile nonostante sia venduta a costo praticamente zero, non vogliamo proporre qualcosa che si riveli falso". Così nella Marsica il bando andrà avanti ma solo dopo un eventuale concordato con l'agenzia delle tasse.
 

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