08/10/2013, 11:02

Kalarikes » Verso le regionali, tra conservazione e cambiamento.

di Matteo Marteddu

Si va ormai al galoppo verso le elezioni regionali. Sarebbe tutto lineare se non si fosse frapposta la frana dell’indagine giudiziaria sui gruppi. Finora prevale ed è diffusa, anche per esorcizzare il peggio, la strategia del “fare spallucce”; come se riguardasse il consiglio regionale e la politica del Burchina Faso. Per il resto, aspettando il palazzaccio, si diradano un po’ di nuvole. E’ plasticamente evidente che l’asse dichiarato, almeno sino ai giorni scorsi, Barracciu/Palomba, gli incubi a volte si ripresentano,  scommette sulla ovvia radicalità e contrapposizione all’attuale giunta, da una parte, e dall’altra sulla ferma volontà di ripresentare la coalizione o quel che ne resta, il più possibile coesa, in un impeto straordinario di conservazione di uomini e asset, scongiurando il più possibile scossoni e malumori, in un ripiegamento tutto interno, tentando di smontare trappole e trappolette che avevano risucchiato il secondo tentativo di Soru. Naturalmente questo comporta dissolvere alla radice pensieri pericolosi sul limite di mandato o altre astruserie simili, di questi tempi.. quindi conservare, conservare e confidare sulla buona stella. Anche perché idee e programmi sono rimandati ad esami successivi. Le nebulose indipendentiste, Michela Murgia, o rivoluzionarie, M5S, proprio perché nebulose potrebbero riservare sorprese? Ad oggi non è dato sapere, anche se appare già scontato che non si tratterà di sporadiche meteore in transito sui cieli di Sardegna. Sono in ogni caso fenomeni di assoluta novità e stanno introducendo innovazioni profonde anche nel sistema comunicativo. La corazzata Cappellacci-berluscones è tutta intenta a difendere le cose fatte e a scaricare sul governo quelle non fatte. Un gioco da ragazzi che si smaschera da solo. Nel frattempo, perché anche in Sardegna “primum vivere deinde filosofare”, dispiegano, senza incontrare resistenza, collaudate batterie di diffusa clientela. Tutto chiaro? Forse no ! perché poi in definitiva la parola passa a noi elettori e siamo vigili e attenti a scoperchiare pentole in ebollizione e a concorrere a diradare le nebbie all’orizzonte.