08/02/2014, 14:44

Elezioni regionali 2014 » Silvio Pes risponde alle domande de "Il Medio Campidano"

Intervista a Silvio Pes da parte del giornale Il Medio Campidano

La disoccupazione giovanile e l'abbandono scolastico è uno dei mali peggiori che affligge il nostro territorio.  E' disposto a fare un patto con i giovani?

Per me parla la mia esperienza lavorativa che mi ha sempre portato a confrontarmi con i giovani. Giovani nei confronti dei quali nutro estrema fiducia e che ritengo costituiscano la vera forza motrice per trainare la Sardegna fuori dalle sabbie mobili. Il mio desiderio è che anche tutti gli imprenditori sardi comincino a credere nel valore della scuola in modo da creare, finalmente, una sinergia tra i due mondi. Scuola e lavoro sono sempre stati troppo distanti e mai come ora è invece necessario che si aiutino a vicenda per creare collaborazioni orientate a renderli complementari. La scuola dal canto suo deve adeguare i suoi percorsi alle nuove richieste del mondo produttivo.

Il suo programma in tre punti

Agricoltura e pastorizia -  Prevedere incentivi atti a favorire la creazione di consorzi che consentano agli operatori del settore di competere e di creare nuovi spazi nel mercato nazionale. Aumento significativo della remunerazione dei prodotti agli agricoltori-allevatori che da parecchi anni non riescono a coprire i costi.

Fisco e Credito –  Accordi con le banche per facilitare l’accesso al credito aziende, famiglie e giovani. Eliminazione degli sprechi e progressiva diminuzione delle imposte.

Trasporti – Miglioramento delle reti stradali e dei trasporti,con particolare attenzione alla gestione dei porti e degli aereoporti,  per favorire la mobilità dei sardi e dei turisti

Un suo sogno, come vede il Campidano fra 5 anni?

Il mio sogno è quello di vedere un territorio che non lasci indietro nessuno perché tutti hanno lo stesso diritto di guardare al futuro con ottimismo. Sogno un MC in cui la disoccupazione sia solo un lontano ricordo di questa tragica crisi. Sogno un MC in cui gli anziani abbiano dei luoghi in cui possano sfuggire alla solitudine e in cui possano essere assistiti adeguatamente. Sogno delle strutture sportive pubbliche all’avanguardia che permettano ai giovani di praticare lo sport senza essere costretti ad “emigrare’’ in altri comuni, come attualmente fa la storica società Pallavolo Sanluri. Sogno un MC che non svende il proprio territorio a imprenditori senza scrupolo che ci lasciano in eredità veleni in cambio di pochi posti di lavoro precari (vedi Sardinia Gold Mining) e infine sogno la principale arteria sarda finalmente ultimata.