13/03/2018, 23:46

Politica » La banchina livornese per la Sardegna è da terzo mondo, ma il problema è la campagna pubblicitaria...

Continuiamo a guardare il dito, senza avere un visione globale e d’insieme, che ci porti a fare il nostro interesse. 

I trasporti sono una questione cruciale per la vita della Sardegna, e fin qui tutti d’accordo, ma evitiamo per favore di spostare il problema su questioni che non esistono.

Ieri abbiamo letto sulla stampa che una nota compagnia di navigazione che ci tiene in ostaggio sulla nostra isola (e per fare questo la paghiamo pure profumatamente con soldi delle casse sarde), avrebbe lanciato una campagna pubblicitaria per la quale sarebbe stata accusata di razzismo.

Ma di cosa stiamo parlando?

Il problema è la convenzione che la Regione Sardegna ha con questi baroni del mare e noi ci scandalizziamo perché il messaggio pubblicitario è sbagliato?

Cambiamo la prospettiva delle cose. In questo caso, l’unica categoria da combattere o da difendere non è quella degli italiani, nemmeno quella degli stranieri o dei napoletani, è quella che alimenta un monopolio con soldi pubblici, che firma convenzioni a discapito delle nostre casse pubbliche, per un servizio che non c’è e che, come trent’anni fa, ci relega a una triste banchina nei porti del continente (vedi Livorno, dove nel punto d'imbarco per Olbia, è assente la segnaletica e un servizio minimo di assistenza al viaggiatore costretto ad attendere l'imbarco lontano chilometri da servizi igienici e pubblici esercizi). 

E proprio per questo oggi pensiamo che ribadire la nostra linea su come bisogna agire in tema di trasporti navali, sia più importante che dedicare attenzioni a una campagna pubblicitaria. Ecco a proposito cosa si suggeriva nel 2015, parole sempre attuali: 

Efisio Arbau scrive all’assessore: “risolviamo la convenzione con Tirrenia e trasferiamo le risorse nelle casse della Regione”
Il consigliere regionale de La Base Efisio Arbau questa mattina ha scritto all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana chiedendo la risoluzione della convenzione con Tirrenia.
“Caro Assessore chiediamo al Governo di risolvere la convenzione Tirrenia. Le vicende sull'arrembaggio di Onorato alla proprietà della compagnia di navigazione non ci devono interessare più di tanto, al netto di una immediata e competente (puoi scriverla di Tuo pugno) segnalazione istituzionale da inviare all'autorità garante della concorrenza e del mercato”.
“Il sequestro di comunità che stiamo subendo – continua nella lettere Arbau - ci obbliga all’istanza di risoluzione immediata della convenzione, con il trasferimento delle risorse nelle casse della Regione per una continuità territoriale contrattuale per persona e mezzo trasportato”.
“Non perdiamo tempo a discutere degli affari degli armatori napoletani e pensiamo a mettere in acqua una continuità territoriale moderna, contrattuale – conclude - che obblighi i baroni napoletani a nuotare in competizione con i tanti soggetti che vogliono fare impresa di trasporto marittimo".