17/01/2013, 18:42

I candidati al Senato » Intervista ai candidati de La Base: oggi conosciamo Pina Funedda

Iniziamo oggi con Pina Funedda, la presentazione dei sette candidati del movimento La Base al Senato per le elezioni politiche del 24-25 febbraio. Tra di loro non ci sono politici di professione. Sono tutti persone della porta accanto che lavorano e si dedicano alla politica solo per passione. E che hanno firmato il patto con i cittadini che tra le altre cose prevede un indennizzo di 3 mila euro al mese (il resto dei soldi verrà dato agli studenti universitari sardi sotto forma di borse di studio).

Nome e Cognome Anni Professione Vive a Titolo di studio
PINA FUNEDDA 59 ANNI ACCOUNT CAGLIARI DIPLOMA MAGISTRALE


Se c’è una cosa su cui Pina non transige è la moralità. Inteso nel senso più alto del termine. “Il dovere per il dovere” direbbe il filosofo Kant. Nata a Oliena, abbandona presto il paese per girovagare per la Sardegna con la famiglia seguendo il lavoro del padre. Una delle esperienze più importanti della sua vita l’ha vissuta a 10 anni quando frequentò il collegio delle suore a Roma: “Volevano che prendessi i voti. Rimasi solo un anno, ma fu molto formativo. I loro insegnamenti mi sono tornati utili”.Seppur ancora bambina, sono anni importanti per Pina che a 12, conosce l’amore della sua vita, Vanni Uras di Oliena con il quale a 21 anni si sposerà ed avrà una figlia. E sempre a 12 – 13 anni si è formata in lei anche la sua coscienza sociale: “Ero l’incubo della bibliotecaria. I libri, come tutt’ora li divoravo, ed è li che sono diventata sensibile ad ogni forma di sopruso”. Diplomata alle magistrali a Nuoro “ho cominciato a lavorare il giorno dopo come segretaria in un impresa edile. Ben presto sono stata assunta da una multinazionale americana che si occupava di vendita diretta. E da lì è cominciata la mia formazione nel campo delle vendite. Anche se il mio sogno era insegnare. Dalla vendita diretta mi hanno dirottato al reclutamento e formazione del personale. E a 32 anni mi hanno promosso direttrice della filiale di Cagliari dove lavoravano 130 persone”. Ora lavora come account (interfaccia tra cliente e agenzia) per una agenzia pubblicitaria sarda e vive a Oristano: “Qui ho trovato oltre che una seconda famiglia, un ambiente culturale molto alto”. Sebbene si tratti della prima candidatura della vita, Pina si è da sempre occupata di politica da semplice cittadina. “Il mio primo sciopero l’ho fatto a 13 anni a Lanusei , per il diritto allo studio, un campo al quale sono molto legata e sensibile”. Come studente magistrale sostiene da sola a Nuoro la battaglia del giornalista filantropo francese Raoul Follereau: raccogliere firme da inviare all’Onu “per bandire le armi dal mondo”. Quello che cerca nel lavoro e “in politica a maggior ragione è l’alta moralità. Su questo non ho mai accettato compromessi e non bisogna mai abbassare la guardia. In politica questa è una virtù sempre più rara che invece ho riscontrato nel movimento La Base, dove ho trovato degli alleati”. Anche per questo, dice Pina Funedda “mi sono candidata con questo movimento”. Al quale si è avvicinata grazie ad Efisio Arbau. “Una persona della quale mi avevano parlato bene, e che ho apprezzato ancor di più quando l’ho conosciuta. Poi il programma del movimento mi convince ed è coerente con le mie idee: dalla parte dei deboli”. Come senatrice non ha dubbi: si catapulterebbe subito per una giusta tassazione: “Le famiglie con un reddito reale sotto i 15 mila euro non devono pagare nulla, per gli altri deve essere progressiva. E questo vale soprattutto per l’istruzione dove oggi gli operai non hanno diritto a nessuna esenzione mentre i figli degli evasori si prendono anche le borse di studio”.