31/01/2013, 14:28

I candidati al Senato » Marco Tuveri: "La Base siamo noi cittadini"

Nome e Cognome Anni Professione Vive a Titolo di studio
Marco Tuveri 57 Responsabile amministrativo Pabillonis Diploma al liceo scientifico

Secondo Marco Tuveri  da Pabillonis “la politica è concretezza”, e coerente con questo suo pensiero abbandonò anche la maggioranza in provincia (Medio Campidano).
 

Ci ricordi cosa successe?
“Nel 2005 mi sono candidato con i Democratici di sinistra alle elezioni provinciali. Per me era la prima candidatura. Fui eletto: il primo consigliere provinciale e il più votato nella storia di Pabillonis. Ero in maggioranza con il presidente Fulvio Tocco nella provincia più povera appena costituita. Non condividevo il metodo del presidente, cosi con altri 5 consiglieri abbandonammo la maggioranza costituendo il gruppo di Federazione campidano. Continuammo a proporre alla maggioranza le nostre proposte concrete da attuare subito ma invano: costituire il campus scuola per la Marmilla, regione storica di 19 piccoli paesi; e presentammo il progetto per smaltire l’amianto dagli edifici privati a costo zero. C’erano anche i soldi. Purtroppo la politica di oggi non contempla le cose concrete che portano benefici ai cittadini”.


 

Perché secondo te?
“ Perché composta da persone che dalla politica ci vivono. Non conoscono il lavoro, il contatto quotidiano con le persone e con i problemi che abbiamo tutti. Sono senza pudore. Hanno il coraggio di presentarsi solo in campagna elettorale e continuano a fare le solite promesse, poi si eclissano. Ci parlano addirittura di voto utile: per loro, per perpetuare le loro poltrone”.
 

E tu cosa prometti?
"Il mio impegno per tutti non per i singoli. Non posso promettere cose che poi non manterrò. Sono uno che non scapperà ma che sarà sempre qui, e se chiamato ad un incarico istituzionale mi batterò, come qualsiasi altro della Base per risolvere la crisi e portare benefici a tutti. Chi si candida come noi deve fare gli interessi della gente.

In questi primi giorni di campagna elettorale cosa ti dicono le persone che incontri?
Sono tutti delusi e disgustati da questa politica, e li capisco. Non vogliono andare a votare anche perché vedono sempre le stesse facce che non riescono a mantenere una promessa. Quello dico io è che adesso bisogna avere il coraggio di cambiare”.
 

E come si cambia?
"Votando loro stessi. La Base sono i cittadini, siamo noi. E’ composta da persone come me, che lavorano e conoscono i problemi della società perché li vivono in prima persona".