28/01/2013, 09:58

I candidati al Senato » Katy: "La Base rinuncia al finanziamento pubblico ai partiti".

 

 

 

Nome e Cognome Anni Professione Vive a Titolo di studio
Caterina Culeddu Dore 42 Avvocato - Mediatore civile e commerciale Macomer Laurea in giurisprudenza, Master

Un’altra protagonista delle primarie de La Base è stata Katy Culeddu Dore. Avvocato che vive a Macomer con il marito Umberto e la figlia di appena 5 mesi. Con studio a Macomer e Sassari Katy è anche mediatore civile e commerciale. Nel 2010, infatti, ha conseguito un master di mediatore e oggi esercita la funzione a Sassari. 

Moglie-mamma-avvocato-mediatore che ora si candida al Senato.
“Con La Base ho trovato la serietà e la concretezza che cerca una donna-mamma. Sono persuasa che il nostro programma sia vincente, fatto di lavoro e moralità che punta sui giovani e la Sardegna”.

Il tuo primo approccio con la politica sono state le primarie. Ce le racconti?
“Con le primarie mi sono messa nelle mani dell'elettorato. Il consenso che mi hanno dato i cittadini votandomi mi ha emozionato e responsabilizzato”.

Qual’ è una risposta immediata alla crisi?
"Occorre combattere la povertà sempre crescente. Noi diamo un piccolo segnale rinunciando al finanziamento pubblico concesso ai gruppi politici che partecipano alle elezioni e tagliando le indennità per sostenere i giovani e il loro diritto allo studio. Cose normali che alla casta appaiono incomprensibili e demagogiche perché vogliono conservare i loro privilegi, addebitando ad una società che arranca per i debiti frutto della loro inettitudine".

Katy senatrice.                                                                                                                                                                                                                                                                                                   "Se sarò eletta, da senatore mi batterò per portare avanti ogni idea, proposta, progetto utile a ridar voce a un territorio dimenticato e tradito come  quello sardo".

Cosa rappresentano le elezioni politiche per il movimento?
"Questa per la Base è una sfida per restituire dignità e risorse a una Regione che fino ad oggi ha ricevuto solo promesse ma pochi fatti".