07/02/2017, 22:14

Attività in Consiglio Regionale » Ledda in Consiglio regionale: "il problema è il prezzo del latte. Ecco la soluzione"

Gli interventi del consigliere de La Base Gaetano Ledda in Consiglio regionale sulla questione del prezzo del latte. 

LEDDA GAETANO (Gruppo Misto). Partiamo dal discorso che stavano facendo gli onorevoli colleghi, che qui si tratta di una crisi urgente del settore agricolo, quindi faccio un appello a loro affinché si mettano in moto a dare una mano alla Sardegna, non a questa maggioranza, ma alla Sardegna. Stamattina… voglio spezzare una lancia a favore di qualche allevatore che un po' ha alzato i toni, purtroppo, però io lo giustifico con il discorso in sardo: "Dolore ispinghe boche", quindi sono giustificati. A scanso di equivoci volevo dire anche che io non faccio parte di nessuna associazione agricola, io sono per i pastori, per chi munge il latte, per chi fa impresa agricola, perché qualcuno ha detto che io facevo parte di questa e di quell'altra associazione. Facciamo un po' di cronistoria e mettiamo un po' di ordine su quello che è successo nei mesi addietro. C'è stata una mozione dell'onorevole Satta, secondo firmatario il sottoscritto, un'interpellanza urgente dell'onorevole Pittalis e un'interpellanza urgente del sottoscritto, in cui era chiaro che il problema principale era il prezzo del latte ovino. Adesso non mettiamo tanta carne al fuoco, siamo partiti in quest'Aula con l'argomento trovare soluzione, la politica deve dare risposte affinché sia remunerativo il prezzo del latte ovino, perché oggi il prezzo del latte ovino è pagato dagli industriali circa 60, dalle cooperative circa 50 centesimi al litro; questo è il problema principale. Poi tutti i discorsi che stiamo facendo, risoluzioni, PSR, sono d'accordo, non è che non sono d'accordo, però se noi non risolviamo questo il pastore non arriva a fare PSR, non arriva a fare le risoluzioni perché è morto. Se il latte viene pagato così fino a giugno, a giugno il pastore non c'è più, è dentro la tomba. Questo è il problema principale.

Soluzioni, perché la politica deve dare delle risposte a questo problema. Abbiamo un'urgenza, colleghi, non c'è da nascondersi, qui si tratta di un'urgenza di un settore primario della Sardegna. Soluzioni: io ne ho proposto una, pare che sia l'unica, poi se ce ne sono altre fatevi avanti e proponetele. C'è un tappo che è un eccesso di produzione del pecorino romano. Come diceva bene il presidente Lotto c'è stata una produzione di circa 363.000 quintali, questi sono i dati. Noi ci possiamo permettere di produrre dai 250 ai 280 mila quintali l'anno, quindi siamo andati oltre, il mercato ne ha approfittato e si è abbassato il prezzo. Questo eccesso di pecorino, da quello che è scaturito dalle audizioni di chi lavora nel settore, è di circa 50.000 quintali, valore di mercato 30 milioni di euro. Se la Regione, tramite anche l'OILOS, perché ieri si chiamava OI (organizzazione interprofessionale), oggi si chiama OILOS (organizzazione interprofessionale latte ovino sardo, più di quello! È stato azzeccato, va a pennello col periodo), ritira questo pecorino in eccesso, però a condizione che i trasformatori e i pastori facciano un patto, quindi l'OILOS e la Regione intervengono per fare questo patto. Con questo patto contestualmente si impegnano a pagare il latte 0,80. Sento dire da più parti: "Non è possibile". È possibile, ci autorizza l'Europa! La risoluzione dell'Europa doveva essere fatta nel 2018, è stata anticipata a novembre 2016 dal commissario dell'agricoltura Hogan vista l'urgenza che c'era e hanno previsto anche questo, quindi noi a novembre sapevamo già che potevamo fare questa operazione. Una soluzione che si collega ad altre soluzioni perché io non sono d'accordo a dare un tot all'azienda, sono elemosine, la politica che l'ha fatto in altre annualità ha fallito, perché deve prendere un'azienda un tot di soldi e produce 100 di litri di latte al giorno e un'azienda che ne produce 300 prende lo stesso importo? Non è giusto! È un'elemosina! Poi cosa cambia se diamo 3000 euro all'azienda? Cos'è? Un mese di niente, perché dopo un mese siamo punto e a capo. Dobbiamo pagare il latte. Il prodotto che stai ritirando, che è questo pecorino in eccesso, non stai buttando i soldi, è un prodotto in casa che puoi utilizzare, stamattina abbiamo sentito dalla Coldiretti mense universitarie (è stato fatto con l'agnello IGP, facciamolo anche col pecorino), mense scolastiche, mense comunali, qualche comune come ho detto in un intervento precedente, sta già facendo questa operazione, quindi c'è tutto un mercato che elimina il prodotto. Quindi, ripeto, noi abbiamo l'urgenza del latte, tutte le risoluzioni vanno bene, io questa risoluzione se è così non la voto, come primo punto assoluto la remunerazione di un litro di latte, minimo 80 centesimi al litro, non può essere pagato il latte a 50 centesimi o 60, è la morte del settore, è la morte dell'associazione di categoria, è la morte di tutto il comparto. In agricoltura ci sono tante altre cose che non funzionano che dobbiamo mentre a posto...

Ed ancora…

LEDDA GAETANO (Gruppo Misto). Presidente, mi pare di constatare in questa Aula che molti miei colleghi non sono sul pezzo, allora mettiamo un po' di ordine. Il mio inizio discorso precedente è stato un appello ai consiglieri di maggioranza e minoranza affinché si risolva il problema. Primo punto. Mi delude un po' l'intervento dell'onorevole Pittalis e faccio una critica costruttiva, che lui presenta un'interpellanza il giorno dopo che ho presentato la mia, quasi quasi un copia e incolla dei contenuti di quella che presento io, però fa un intervento anche abbastanza duro, ma non mi parla di prezzo del latte, non mi trova la soluzione da consigliere regionale parlo, precedentemente ho fatto un appello a tutti per risolvere il problema che abbiamo detto che il problema è che chi va a mungere il latte, si trova un litro di latte pagato a 50-60 la cooperativa anche a 47. Problema. Poi ognuno ha le sue idee, ha le sue risoluzioni, la prima proposta è stata fatta a inizio Consiglio anche in Conferenza dei Capigruppo si parla di de minimis io lo ripeto per l'ennesima volta non sono d'accordo ma perché l'ho già motivato, diamo un'elemosina ad un'azienda di un importo ridicolo ma mettiamo che diamo 3000 euro ad azienda, sono 30-35 milioni di euro, ma cosa stiamo dando? Stiamo dando un'elemosina. Quando la politica l'ha fatto ha fallito, ci sono le prove, non è che io mi sto alzando adesso dalla sedia e sto inventando le cose, ci sono le prove. Quindi esorto l'onorevole Pittalis a darci una mano affinché si porti a soluzione il problema. Ci stanno le altre misure ma non risolvono il problema, quelle sono le misure del domani è inutile che stiamo a girare, noi abbiamo bisogno di mettere a disposizione 30 milioni di euro. Pietro Cocco ha spiegato, ha detto bando indigenti, abbiamo bisogno di quello quindi la politica che deve rispondere a un'emergenza-urgenza attuale deve rispondere e deve mettere a bilancio questi soldi, facciamo un sacrificio, troviamoli…

Ed ancora…

LEDDA GAETANO (Gruppo Misto). Allora, ho sentito il commento di 20 centesimi portarlo 80, perché, ripeto, gli industriali, non le cooperative perché ancora il prezzo non è stabilito, lo stanno pagando 60; a domanda precisa in Commissione ci hanno risposto che lo stanno pagando 60. Torniamo a bomba, sennò non ci stiamo capendo, noi abbiamo bisogno di un importo pari a 30 milioni di euro, e ripeto 30 milioni di euro, per poter togliere, come ha detto l'onorevole Cocco, questo tappo, e il tappo sono 50 milioni di eccesso di Pecorino romano. Per poter pagare questo Pecorino romano 6 euro, siccome 6 per 5 fa 30, servono 30 milioni di euro. Chi è che dice che non possiamo scriverlo il prezzo del latte? Lo possiamo scrivere, l'Europa ci autorizza, a novembre è stata fatta una risoluzione con il presidente (…) che dice che la Sardegna, l'Italia può decidere il prezzo del latte. Allora noi facciamo un incontro con le cooperative e con gli industriali, il patto è questo: noi ritiriamo questi 50.000 quintali di pecorino a condizione che voi firmiate i contratti a 80 centesimi. Non ci stanno? Non ritiriamo il pecorino. Siccome loro sono venuti in audizione, e io ci ho parlato con le cooperative e con gli industriali, loro sono d'accordo, sono tutti d'accordo a questa risoluzione. Quindi la vera soluzione è questa, portare il prezzo del latte a 80 centesimi, poi se è 50 si aggiunge 30, se è 60 si aggiunge 20, non è questo il problema, portarlo però a 80. Con questa misura, ripeto, vanno direttamente ai pastori, a chi munge il latte, non è la solita misura che va a chi trasporta, a chi ammazza le pecore o altro, perché sono i pastori che sono in crisi, sono quelli che stanno morendo, come fanno le cooperative ad andare avanti se questi non ci sono più? Quindi, se noi risolviamo questo problema…. Qualche associazione parla di problema risolvibile oggi ma domani… Non è vero perché oggi dai dati che abbiamo non arriviamo a superare 250-280 quintali di pecorino come è stato detto in audizione che si producono, questo è successo… che si sono prodotti dai dati… che abbiamo sentito 363.000 quintali, qui c'è stato questo eccesso di pecorino, quindi questo non dovrebbe succedere almeno nell'immediato…